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a venticinque anni dalla grande esposizione sulla civiltà del seicento a napoli – e dal monumentale repertorio fotografico che mise in ordine un primo censimento visivo –, con gli approfondimenti monografici che ne seguirono senza soluzione di continuità su caravaggio e il suo tempo, cavallino, ribera..., fino a l’ultimo caravaggio e a salvator rosa; a compendio, soprattutto, del bilancio spettacolare sulla ‘stagione d’oro’ delle arti figurative napoletane intitolato al ritorno al barocco, sei mesi di esposizioni e eventi culturali che hanno dimostrato una volta di più qualità e spessore delle energie vitali più caratteristiche di una capitale anomala della cultura europea...
ecco, finalmente, il primo volume della pittura del seicento a napoli. da caravaggio a massimo stanzione di nicola spinosa, protagonista ed emblema, in questi decenni, della volontà di riscoprire e rinnovare fisionomia artistica e passioni radicate di una identità collettiva fuori dell’ordinario: dai soggiorni di caravaggio, nei primi anni del secolo, una rivoluzione autentica capace di rielaborare e tradurre in colori immortali i fermenti che avevano seminato giordano bruno, tommaso campanella, la cultura di galileo; attraverso il prolungato sperimentare ‘naturalistico’ dei suoi eredi orfani di guida, battistello, sellitto, finoglia, fino alla impronta poderosa caratteristica di jusepe de ribera; proseguendo con le interpretazioni originali di cavallino, guarino, fracanzano, con le contaminazioni luminose di ascendenza emiliana di lanfranco e domenichino...
finché, con la tremenda epidemia di peste del 1656 che annienterà oltre un terzo dei 400.000 residenti e la scomparsa di figure cruciali come massimo stanzione, la stagione del ‘caravaggismo’ lascia definitivamente la scena alle nuove pulsioni barocche, alle variazioni sul tema delle emozioni collettive e dell’immaginario artistico oggetto del secondo volume di questa storia imperdibile.
nella stessa serie:
pittura del seicento a napoli. da mattia preti a luca giordano. natura in posa
rassegna stampa:
napoli, il barocco come romanzo. carlo bertelli, corriere della sera, 28 agosto 2011
seicento napoletano. renata caragliano, la repubblica napoli, 20 ottobre 2011
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