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		<title>confronti</title>
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		<pubDate>Thu, 10 May 2012 15:17:31 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p><strong>quaderni di restauro architettonico della soprintendenza per i beni architettonici, paesaggistici, storici, artistici ed etnoantropologici per napoli e provincia</strong>.
 “nella vita di tutti i giorni siamo circondati da oggetti interi e quando ne rompiamo uno solo lo restauriamo o lo&#8230; <a href="http://www.arte-m.net/2012/05/10/confronti/?lang=en" class="read_more"><CONTINUA></a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>quaderni di restauro architettonico della soprintendenza per i beni architettonici, paesaggistici, storici, artistici ed etnoantropologici per napoli e provincia</strong>.<br />
 “nella vita di tutti i giorni siamo circondati da oggetti interi e quando ne rompiamo uno solo lo restauriamo o lo eliminiamo. ciò non deve farci credere<br />
 che esistiamo in un mondo integro e totale”.<br />
 le parole di andrea carandini, riferite al mestiere dell’archeologo, ben descrivono il restauro del “rudere”, tematica cui è dedicato il primo numero<br />
 della rivista semestrale curata dalla soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici per napoli e provincia.<br />
 la frammentarietà, caratteristica peculiare del rudere, nulla toglie al suo valore di testimonianza storica insostituibile.</p>
<p>testi di: <strong>maria anna barretta</strong>, <strong>giovanni carbonara</strong>, <strong>marco dezzi bardeschi</strong>, <strong>salvatore di liello</strong>, <strong>maria falcone</strong>, <strong>roberto giannì</strong>,<br />
 <strong>stefano gizzi</strong>,<strong> paolo mascilli</strong><strong> migliorini</strong>, <strong>maria teresa minervini</strong>, <strong>almerinda padricelli</strong>, <strong>renata picone</strong>, <strong>nicolina ricciardelli, rosa romano,<br />
 silvano saccone, cosimo tarì</strong>, <strong>pierino vacca</strong>,<strong> luigi veronese</strong>.</p>
<p><a href="http://www.arte-m.net/2012/03/08/confronti-larchitettura-allo-stato-di-rudere-alluniversita-degli-studi-federico-ii/">vai alla presentazione</a></p>
<p><a href="mailto:info@arte-m.net">richiedi un articolo in formato pdf</a></p>
<p><a href="http://www.arte-m.net/wp-content/uploads/2012/03/confronti.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1840" title="confronti 1" src="http://www.arte-m.net/wp-content/uploads/2012/03/confronti-237x300.jpg" alt="confronti 1" width="237" height="300" /></a></p>
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		<title>la terra nera degli antichi campani</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Mar 2012 16:15:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stefano de caro</dc:creator>
				<category><![CDATA[archaeology]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>dalla preistoria all&#8217;età romana, una ricognizione sapiente e analitica del territorio casertano nell&#8217;articolazione demografica, economica e geomorfologica dei suoi tre ambiti più rappresentativi: l&#8217;area dei monti aurunci a nord-ovest, con la valle sinuosa del garigliano e le vette del massico-roccamonfina;&#8230; <a href="http://www.arte-m.net/2012/03/20/la-terra-nera-degli-antichi-campani-2/?lang=en" class="read_more"><CONTINUA></a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>dalla preistoria all&#8217;età romana, una ricognizione sapiente e analitica del territorio casertano nell&#8217;articolazione demografica, economica e geomorfologica dei suoi tre ambiti più rappresentativi: l&#8217;area dei monti aurunci a nord-ovest, con la valle sinuosa del garigliano e le vette del massico-roccamonfina; a nord-est il matese e la piana sul versante a sinistra del volturno; a sud la <em>terra di lavoro</em>.<br />
 de caro recupera dalla memoria che l&#8217;incuria rischiava di cancellare luoghi di antiche suggestioni, storie di vita, leggende, conflitti alterni, patrimoni sommersi, tracciati urbani, teatri, <em>domus</em>, statue preziose, mosaici, archi trionfali; un tributo e un appello per la distesa ampia di <em>campania felix</em> dove &#8220;la terra &#8230; esala una nebbia leggera e vapori alati &#8230;, si copre spontaneamente di un prato sempre verde&#8221; [virgilio, <em>georgiche</em>].</p>
<p><a href="http://www.arte-m.net/wp-content/uploads/2012/03/terra_nera.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1863" title="la terra nera degli antichi campani, copertina" src="http://www.arte-m.net/wp-content/uploads/2012/03/terra_nera-187x300.jpg" alt="la terra nera degli antichi campani, copertina" width="187" height="300" /></a></p>
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		<title>gennaro matacena, l’avventura internazionale di un “architetto italiano”</title>
		<link>http://www.arte-m.net/2012/03/08/gennaro-matacena-l%e2%80%99avventura-internazionale-di-un-%e2%80%9carchitetto-italiano%e2%80%9d/?lang=en</link>
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		<pubDate>Thu, 08 Mar 2012 16:21:19 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[press]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><strong>benedetto gravagnuolo</strong>, <strong>corriere del mezzogiorno</strong>, 07 marzo 2012</p>
<p>&#8220;Un volume dedicato al progettista che ha restaurato gli spazi del contemporaneo a Capodimonte e a Villa Pignatelli.</p>
<p>Pur essendo un genere editoriale ormai inflazionato, le monografie dedicate all&#8217;opera degli architetti viventi&#8230; <a href="http://www.arte-m.net/2012/03/08/gennaro-matacena-l%e2%80%99avventura-internazionale-di-un-%e2%80%9carchitetto-italiano%e2%80%9d/?lang=en" class="read_more"><CONTINUA></a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>benedetto gravagnuolo</strong>, <strong>corriere del mezzogiorno</strong>, 07 marzo 2012</p>
<p>&#8220;Un volume dedicato al progettista che ha restaurato gli spazi del contemporaneo a Capodimonte e a Villa Pignatelli.</p>
<p>Pur essendo un genere editoriale ormai inflazionato, le monografie dedicate all&#8217;opera degli architetti viventi rivelano una loro innegabile utilità.<br />
 Nonostante le buone intenzioni, manca ancora a Napoli un archivio dei progetti, dove poter consultare e valutare con sistematicità la notevole produzione dei disegni e delle opere realizzate nel corso del Novecento o agli albori del nuovo secolo. Pertanto ben vengano i libri a supplire  tale carenza, specie se documentano lavori di architetti degni di attenzione critica.<br />
 In tale ottica è stato recentemente pubblicato dalla casa editrice <strong>arte&#8217;m</strong> un volume che illustra, con esemplare chiarezza, i primi quarant&#8217;anni dell&#8217;avventura ideativa di <strong>Gennaro Matacena: &#8220;un architetto italiano&#8221;</strong> per antonomasia, stando alla formula interpretativa coniata da <strong>Pasquale Belfiore</strong> nell&#8217;introduzione; con &#8220;una vocazione umanistico-tecnologica&#8221;, aggiunge <strong>Federico Massimo Mazzolani</strong> nella seconda prefazione.<br />
 All&#8217;attività professionale arrisa da un meritato successo anche fuori dai confini nazionali, Gennaro Matacena ha peraltro affiancato una ricerca saggistica ad ampio raggio, <strong>spaziando dal campo del restauro e della museografia fino ai temi dell&#8217;archeologia industriale e della storiografia architettonica</strong>.</p>
<p>Valgano ad esempio i saggi su <em>Le Reali Ferriere ed Officine di Mongliana </em>(con Brunello De Stefano Manno, 1979), <em>Architettura del lavoro in Calabria tra i secoli XV e XIX</em> (1983) e <em>Architettura e urbanistica dell&#8217;età barocca</em> (con Alfredo Buccaro, 2004). Non trascurabile per altri versi resta la sagace cura e traduzione della provocatoria brochure di Bernard Rudosky, <em>Architecture without architects</em>, data alle stampe nel 1978 nella collana dell&#8217;Esi da lui stesso diretta.<br />
 Un filo sottile, ma rintracciabile, lega intimamente la sua produzione saggistica alla prassi del costruire. Dopo la laurea in architettura nel 1970, Gennaro Matacena avviò una proficua collaborazione universitaria con <strong>Ezio De Felice</strong>, che è stato il suo maestro d&#8217;elezione anche in ambito progettuale. Al di là delle opere realizzate in collaborazione &#8211; tra le quali i restauri della Galleria di Palazzo Abatellis a Palermo, della Galleria d&#8217;Arte Contemporanea nel Museo di Capodimonte e dello spazio espositivo ipogeo del Museo Villa Pignatelli &#8211; ciò che più conta è il lascito del &#8220;metodo&#8221; fondato su <strong>un essenziale minimalismo espressivo, attento ad un calibrato innesto dei nuovi materiali (acciaio, vetro, cemento) nei palinsesti storici</strong>.</p>
<p>Non va dimenticato che negli anni poveri ma belli del dopoguerra l&#8217;architettura italiana raggiunse un&#8217;egemonia culturale sullo scenario internazionale per l&#8217;alta caratura di opere inequivocabilmente &#8220;moderne&#8221;, ma inserite con elegante rispetto nei contesti ereditati dal passato, grazie a maestri del calibro di<strong><br />
 Carlo Scarpa</strong>, <strong>Franco Albini</strong>,<strong> Ignazio Gardella</strong>, <strong>Giovanni Michelucci</strong> e <strong>Ezio De Felice</strong>. Erede di quella peculiare maniera di concepire la modernità, Gennaro Matacena ha sviluppato con originalità la linea del minimalismo, guidando l&#8217;équipe pluridisciplinare nel suo autonomo atelier, attualmente denominato <strong>RA Consulting</strong>.<br />
 Lo comprovano le gratificanti vittorie conseguite in difficili gare di progettazione, quali quelle per i restauri dei <strong>Mercati di Traiano a Roma</strong>, del <strong>Foro Boario a Modena</strong>, della <strong>Pinacoteca di Assisi</strong> e del <strong>Museo Euromediterraneo a Palermo</strong>.</p>
<p>L&#8217;intervento più suggestivo in tale alveo è il recente recupero di un intero borgo medioevale inerpicato sulla collina umbra dominata dal Castello di Postignano, attuato in soli quattro anni (dal 2006 al 2010). Le circa sessanta case-torri, abbandonate sul finire degli anni Settanta, sono state consolidate con tecniche antisismiche, adeguate alle norme del risparmio energetico e dotate di moderne attrezzature ricettive, nonché di innovati spazi collettivi, con il plauso della soprintendenza di Perugia che ha dichiarato l&#8217;intera cittadella recuperata monumento nazionale. Almeno un accenno si impone infine sul parallelo filone progettuale incentrato sulle costruzioni ex-novo, a partire dal concorso per il <strong>Centro Polifunzionale a Cap Malabata in Marocco</strong> (1974), all&#8217;ipotesi rimasta sulla carta di una Cittadella Velica a Bagnoli (1996), fino alla realizzazione dell&#8217;alta <strong>Torre per Uffici su Via Marina </strong>(1993) a Napoli. A mio parere, la sperimentazione progettuale sul nuovo risulta meno convincente della collaudata metodologia nel campo del restauro. Tuttavia è nel suo insieme che la parabola produttiva di Gennaro Matacena meritava di essere &#8220;archiviata&#8221; in un volume monografico&#8221;.</p>
<p><a href="http://www.arte-m.net/2012/03/06/gennaro-matacena-ra-consulting-2/?lang=en">gennaro matacena, ra consulting</a></p>
<p><a href="http://www.arte-m.net/wp-content/uploads/2012/03/gravagnuolo-matacena1.pdf">scarica il pdf dell&#8217;articolo</a></p>
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		<title>sette opere per la misericordia</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Mar 2012 12:15:19 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>la collaborazione esemplare tra pio monte della misericordia, museo madre e l&#8217;associazione circolo artistico politecnico di napoli: sette artisti (marisa albanese, carlos araujo, sandro chia, flavio colusso, mimmo jodice, clifford ross, charles skapin) donano al pio monte sette opere sull&#8217;universo&#8230; <a href="http://www.arte-m.net/2012/03/06/sette-opere-per-la-misericordia-2/?lang=en" class="read_more"><CONTINUA></a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>la collaborazione esemplare tra pio monte della misericordia, museo madre e l&#8217;associazione circolo artistico politecnico di napoli: sette artisti (marisa albanese, carlos araujo, sandro chia, flavio colusso, mimmo jodice, clifford ross, charles skapin) donano al pio monte sette opere sull&#8217;universo della <em>misericordia</em> in chiave contemporanea.<br />
 nella chiesa del pio monte, accanto ai capolavori seicenteschi di caravaggio, battistello caracciolo, luca giordano, antico e moderno, passato e presente rinnovano il dialogo senza tempo e confini nelle profondità delle passioni solidali.<br />
 catalogo della mostra al pio monte della misericordia, napoli, dal 19 novembre 2011 al 19 febbraio 2012.</p>
<p><a href="http://www.arte-m.net/wp-content/uploads/2012/03/sette-opere.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1834" title="sette opere per la misericordia, copertina" src="http://www.arte-m.net/wp-content/uploads/2012/03/sette-opere-186x300.jpg" alt="sette opere per la misericordia, copertina" width="186" height="300" /></a></p>
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		<title>gennaro matacena, ra consulting</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Mar 2012 12:05:45 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>un viaggio attraverso venticinque anni di ra consultig, nel segno di gennaro matacena e della squadra di professionisti che lo affianca dal 1986: design d&#8217;autore, architetture e ingegneria, in italia e lungo le sponde
 del mediterraneo, senza mai derogare al&#8230; <a href="http://www.arte-m.net/2012/03/06/gennaro-matacena-ra-consulting-2/?lang=en" class="read_more"><CONTINUA></a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>un viaggio attraverso venticinque anni di <em>ra consultig</em>, nel segno di gennaro matacena e della squadra di professionisti che lo affianca dal 1986: design d&#8217;autore, architetture e ingegneria, in italia e lungo le sponde<br />
 del mediterraneo, senza mai derogare al rigore, e alla qualità, all&#8217;innovazione, dagli interventi degli anni novanta nei musei del polo napoletano (capodimonte, museo pignatelli), agli allestimenti di grandi eventi internazionali, attraverso i progetti per edifici pubblici ad abu dhabi negli emirati arabi e gli studi di fattibilità negli antichi siti archeologici di jerash, karak e madaba in giordania, fino al recupero urbanistico del borgo medioevale di postignano.<br />
 con testi di: <strong>pasquale belfiore</strong>, <strong>federico massimo mazzolani</strong>.</p>
<p>rassegna stampa:<br />
<a href="http://www.arte-m.net/2012/03/08/gennaro-matacena-l%E2%80%99avventura-internazionale-di-un-%E2%80%9Carchitetto-italiano%E2%80%9D/?lang=en">benedetto gravagnuolo, gennaro matacena, corriere del mezzogiorno</a></p>
<p><a href="http://www.arte-m.net/wp-content/uploads/2012/03/matacena.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1829" title="gennaro matacena, ra consulting, copertina" src="http://www.arte-m.net/wp-content/uploads/2012/03/matacena-240x300.jpg" alt="gennaro matacena, ra consulting, copertina" width="240" height="300" /></a></p>
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		<title>inquietudine. salvino campos</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Mar 2012 11:33:18 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>salvino campos, brasiliano di stanza a napoli, indaga il mondo con pupille di fotografo, la realtà senza aggettivi, multiforme e misteriosa: volti inquieti, viaggiatori smarriti, uomini e donne comuni nelle strade latinoamericane, a instanbul, nelle metropolitane di berlino, new york,&#8230; <a href="http://www.arte-m.net/2012/03/06/inquietudine-salvino-campos-2/?lang=en" class="read_more"><CONTINUA></a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>salvino campos, brasiliano di stanza a napoli, indaga il mondo con pupille di fotografo, la realtà senza aggettivi, multiforme e misteriosa: volti inquieti, viaggiatori smarriti, uomini e donne comuni nelle strade latinoamericane, a instanbul, nelle metropolitane di berlino, new york, napoli, sospese nell&#8217;attesa dell&#8217;imponderabile.<br />
 &#8220;sono immagini che hanno la capacità di essere lette e percepite a livelli diversi: dietro ogni interpretazione ce n&#8217;è un&#8217;altra possibile, e poi forse un&#8217;altra, ancora più profonda, e ciascuna ci avvicina sempre più alla vita vera&#8221; [angela tecce].<br />
 catalogo della mostra al museo di capodimonte, napoli, dall&#8217;8 novembre all&#8217;11 dicembre 2011.<br />
 <a href="http://www.arte-m.net/wp-content/uploads/2012/03/inquietudine.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1825" title="inquietudine, copertina" src="http://www.arte-m.net/wp-content/uploads/2012/03/inquietudine-240x300.jpg" alt="inquietudine, copertina" width="240" height="300" /></a></p>
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		<title>traversi, un disegno dell&#8217;illuminismo</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Mar 2012 12:42:23 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[press conference - homepage]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><strong>riccardo lattuada</strong>, <strong>il mattino</strong>, 17 febbraio 2012</p>
<p>&#8220;Marina  Causa Picone racconta  l’artista «antigrazioso» che attinse alla lezione di Caravaggio.</p>
<p>È questo, un bel periodo per gli studi sulla storia dell’arte meridionale: c’è un sano momento di iato nella febbre compulsiva&#8230; <a href="http://www.arte-m.net/2012/03/05/traversi-un-disegno-dellilluminismo/?lang=en" class="read_more"><CONTINUA></a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>riccardo lattuada</strong>, <strong>il mattino</strong>, 17 febbraio 2012</p>
<p>&#8220;Marina  Causa Picone racconta  l’artista «antigrazioso» che attinse alla lezione di Caravaggio.</p>
<p>È questo, un bel periodo per gli studi sulla storia dell’arte meridionale: c’è un sano momento di iato nella febbre compulsiva di mostre dell’ultimo ventennio, e stanno vedendo la luce studi meditati a lungo, fatti per lasciare un segno non effimero.<br />
 È questo il caso di <strong>Lezioni di disegno. Gaspare Traversi e la cultura europea del Settecento</strong> di Marina Causa Picone, pubblicato da qualche giorno da <strong>arte’m</strong>.<br />
 Forse non molti sanno che Marina Causa Picone, che non pochi lettori de «Il Mattino» ricorderanno anche per la sua lunga militanza critica, è da decenni tra i massimi esperti di <strong>storia del disegno a Napoli</strong>, e sta ora vivendo una felice, direi giovanile e prolifica stagione di ricerche e di studi. Il suo libro su <strong>Traversi</strong> (Napoli, circa 1725–1770), che reca ad emblema una intensa dedica a Raffaello Causa, è un’impresa che è eufemistico definire difficile: ricostruire la traiettoria dell’attività grafica di un artista sconosciuto già solo in <br />
 quanto pittore sin quasi alla prima metà del secolo scorso. E ancor più sfuggente in quello che invece fu un aspetto strutturale della sua traiettoria, per l’appunto quello del disegno.<br />
 Le recenti mostre su Traversi (Napoli, Parma e Stoccarda) hanno prodotto molte acquisizioni, hanno aperto vari fronti attributivi e insomma hanno riportato questo pittore – non a torto considerato uno degli esponenti in ambito artistico della koinè illuministica italiana tra Napoli, Roma e Parma – al centro della storia dell’arte italiana a cavallo della metà del Settecento.</p>
<p>Aedo di un realismo che non partiva da una mozione solo formale;<br />
 capace di narrare per immagini i tic e le  ambizioni di una middle class meridionale che non si affermò con una rivoluzione industriale ma attraverso altre vie di ascesa sociale, Traversi fu un ritrattista acuto e a volte feroce; un cronista ironico, antigrazioso e spietato di fronte alle ridicolaggini dei salotti borghesi, napoletani e non, del suo tempo; e fu un forte maestro neo-caravaggesco nel momento in cui fu chiamato al racconto per immagini di storie sacre come quelle del Convento romano di San Paolo fuori le Mura.<br />
 Va detto che sulle qualità &#8211; in parte anche popolaresche &#8211; di questa vigorosa figura artistica è cresciuta anche una retorica «neorealista» a volte fastidiosa, compiaciuta dei lati più coloriti e dialettali di un personaggio invece quanto mai rigoroso nelle sue scelte.</p>
<p>Quello che stupisce del libro di Marina Picone Causa è la capacità di<br />
 smascheramento dei percorsi di Traversi attraverso il ritrovamento e la rilettura di disegni a volte splendidi, quasi tutti pressoché sconosciuti al pubblico e ben<br />
 poco frequentati dalla critica. Artista poco più che autodidatta – l’apprendistato <br />
 presso Francesco Solimena fu presto lasciato alle spalle – Traversi andò continuamente distillando le sue ragioni artistiche entro una serie di fonti visive molto più incentrate sul Seicento che sul suo secolo. Marina Picone Causa disvela questo processo dimostrando come di volta in volta Traversi fosse attratto da <strong>Mattia Preti</strong>, <strong>Ribera</strong>, <strong>Guercino</strong>, <strong>i maestri emiliani del Seicento</strong>, attingendo poi a quell’immenso serbatoio di immagini che furono nel Settecento le stampe, strumenti con i quali si poteva viaggiare nel tempo e nello spazio in dimensioni artistiche lontanissime.</p>
<p>Il libro di Marina Causa Picone è non solo una grande lezione di metodo, ma ci restituisce anche un volto di Traversi sostanzialmente nuovo, e molto più interessante di quanto abbia fatto molta critica precedente; ma anche la sua prosa piena di garbo nell’intreccio di ricordi e racconti sulla storia e gli storici dell’arte è un plus in queste bellissime lezioni di disegno&#8221;.</p>
<p><a href="http://www.arte-m.net/2012/01/04/lezioni-di-disegno-2/?lang=en">lezioni di disegno. gaspare traversi e la cultura europea del settecento</a></p>
<p><a href="http://www.arte-m.net/wp-content/uploads/2012/03/riccardo-lattuada-traversi-un-disegno-dellilluminismo-il-mattino1.pdf">book review download</a></p>
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		<title>il pio monte della misericordia di napoli</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Mar 2012 09:18:44 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>una guida essenziale, chiara, ‘autobiografica’, alla ‘civiltà della misericordia
 e al patrimonio straordinario del pio monte, istituzione benemerita per la  solidarietà e il sostegno concreto ai bisognosi: dalla chiesa, con l’emblema iconografico e etico delle opere
 di misericordia di caravaggio&#8230; <a href="http://www.arte-m.net/2012/03/02/il-pio-monte-della-misericordia-di-napoli-2/?lang=en" class="read_more"><CONTINUA></a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>una guida essenziale, chiara, ‘autobiografica’, alla ‘civiltà della misericordia<br />
 e al patrimonio straordinario del pio monte, istituzione benemerita per la  solidarietà e il sostegno concreto ai bisognosi: dalla chiesa, con l’emblema iconografico e etico delle opere<br />
 di misericordia di caravaggio e le tele ‘complementari’ dei contemporanei, attraverso le sale austere della quadreria – cesare fracanzano, jusepe de ribera, mattia preti, luca giordano – fino al corpus ricchissimo dei dipinti di francesco de mura, donato dall’artista nel 1782. una cronologia ragionata, ad introduzione della guida, ripercorre con sobrietà<br />
 la vita, le passioni, l’esperienza quotidiana di questa creatura collettiva esemplare, dal 1601 ai progetti degli artisti contemporanei per la misericordia appena presentati al pubblico.</p>
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<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://www.arte-m.net/wp-content/uploads/2012/03/copertina_ok.jpg"><img class="size-medium wp-image-1802" title="il pio monte della misericordia, copertina" src="http://www.arte-m.net/wp-content/uploads/2012/03/copertina_ok-187x300.jpg" alt="il pio monte della misericordia, copertina" width="187" height="300" /></a></dt>
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		<title>il giardino romantico del palazzo reale di napoli</title>
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		<pubDate>Sun, 12 Feb 2012 16:57:53 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>dalla fondazione al restauro completato: metamorfosi, corsi, ricorsi, innovazioni, rigenerazioni, di un&#8217;oasi verde nel cuore del tessuto urbano della capitale del mezzogiorno.
 gli esordi, in un epoca angioina, le varianti degli anni vicereali &#8211; viali, statue, &#8216;giardini segreti&#8217; &#8211; gli&#8230; <a href="http://www.arte-m.net/2012/02/12/il-giardino-romantico-del-palazzo-reale-di-napoli-2/?lang=en" class="read_more"><CONTINUA></a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>dalla fondazione al restauro completato: metamorfosi, corsi, ricorsi, innovazioni, rigenerazioni, di un&#8217;oasi verde nel cuore del tessuto urbano della capitale del mezzogiorno.<br />
 gli esordi, in un epoca angioina, le varianti degli anni vicereali &#8211; viali, statue, &#8216;giardini segreti&#8217; &#8211; gli innesti botanici di federico corrado denhart<br />
 (1842-1843), la cancellata (1926) aperta sul fronte del castel nuovo. l&#8217;intervento magistrale degli ultimi anni e, infine, nel contesto del restauro del teatro di san carlo, il contrappunto di mimmo paladino sulla volta di copertura della sala prove orchestra e coro del teatro.</p>
<p><a href="http://www.arte-m.net/wp-content/uploads/2012/02/il-giardino-romantico-pal-reale.jpg"><img class="size-medium wp-image-1797" title="il giardino romantico del palazzo reale di napoli, copertina" src="http://www.arte-m.net/wp-content/uploads/2012/02/il-giardino-romantico-pal-reale-185x300.jpg" alt="il giardino romantico del palazzo reale di napoli, copertina" width="185" height="300" /></a></p>
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		<title>avviso pubblico di costituzione di una short-list di collaboratori per i servizi di visite guidate, assistenza e laboratori didattici</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 09:04:40 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>il consorzio arte’m net, nell’ambito dell’affidamento dei servizi di valorizzazione del  patrimonio di competenza della soprintendenza per i beni archeologici delle province di  salerno, avellino, benevento e caserta, al fine di offrire agli operatori attivi sul territorio la possibilità di&#8230; <a href="http://www.arte-m.net/2012/01/18/avviso-pubblico-di-costituzione-di-una-short-list-di-collaboratori-per-i-servizi-di-visite-guidate-assistenza-e-laboratori-didattici-2/?lang=en" class="read_more"><CONTINUA></a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>il consorzio arte’m net, nell’ambito dell’affidamento dei servizi di valorizzazione del  patrimonio di competenza della soprintendenza per i beni archeologici delle province di  salerno, avellino, benevento e caserta, al fine di offrire agli operatori attivi sul territorio la possibilità di contribuire al processo di valorizzazione dei siti oggetto della concessione, e in vista della prossima attivazione del servizio di visite guidate, assistenza e laboratori didattici, intende costituire una short-list di collaboratori [senior e junior] attraverso procedura di selezione pubblica.</p>
<p><a href="http://www.arte-m.net/wp-content/uploads/2012/01/avvisopubblico_def.pdf">scarica l&#8217;avviso</a></p>
<p><a href="http://www.arte-m.net/wp-content/uploads/2012/01/allegatoA_didattica_def.pdf">scarica l&#8217;allegato A</a></p>
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