1980\1983.
“io nacqui a debellar tre mali estremi, tirannide, sofismi, ipocrisia...” [tommaso campanella]
prismi [il completamento del marchio “editrice politecnica napoli” è un omaggio ai progetti concepiti, nell’imminenza della seconda guerra mondiale, da giuseppe cenzato, la fondazione prima, e l’editrice politecnica, appunto, condivisa con riccardo ricciardi; “napoli”, la stella polare, l’intuizione della necessità di una impresa culturale di identità profonda, “a chilometro zero”, ma, allo stesso tempo, attrezzata a confrontarsi con le dinamiche di competizione dell’economia globale. nel marchio, una rielaborazione grafica dell’allegoria del piacere e delle pene di leonardo] prende forma nel 1980, per iniziativa di imprenditori napoletani con solido impianto nel tessuto economico italiano e internazionale, proiettata in origine ad assecondare l’impegno generoso e incontenibile dell’istituto italiano per gli studi filosofici di gerardo marotta.
un apprendistato sotto le insegne del rigore scientifico [per redattore infallibile franco pugliese carratelli], dalla ristampa anastatica della copia con annotazioni autografe delle poesie filosofiche di campanella, alle collane corpus reformatorum italicorum, diretta da luigi firpo e giorgio spini, la filosofia classica tedesca, diretta da claudio cesa, luigi pareyson e valerio verra, al periodico semestrale, nouvelles de la république des lettres, fondato da paul dibon e tullio gregory e diretto oggi da marta fattori, marc fumaroli e tullio gregory.
1983\2007.
“l’arte è magia liberata dalla menzogna di essere verità” [t.l.w. adorno]
terminata una prima fase di sperimentazione, mentre procedono le pubblicazioni di carattere accademico e specialistico estese, nel corso degli anni, alle prime prove di saggistica [del 1982 è la traduzione la massa come ornamento, di siegfried kracauer, nella collana astrea], alla letteratura economica e tecnica [per la camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura di napoli la serie studi sul mezzogiorno; fino all’avvio dell’opera completa di cesare merzagora, lo strano paese, e il presidente scomodo, 2001 e 2004], nel 1983, prismi dà impulso, con electa napoli, ad una collaborazione senza precedenti tra azionisti di respiro internazionale che non hanno mai smesso di coltivare le radici e la vocazione meridionale, e editoria d’arte, l’electa di giorgio fantoni e massimo vitta zelman, leader nel settore in italia e in europa, assumendo dalla fondazione ogni responsabilità progettuale e operativa della nuova impresa.
riscontri di mercato e riconoscimenti superiori alle previsioni più coraggiose – grazie anche all’impegno quotidiano di aggregazione e selezione sistematica di risorse, partner e forniture sul territorio – hanno incoraggiato ad ampliare progressivamente, da allora, il perimetro delle iniziative a tutto lo spettro dei prodotti e servizi per l’editoria, per la comunicazione integrata e il turismo culturale: dalla progettazione e realizzazione di contenuti editoriali complessi, alle prime iniziative ‘collaterali di qualità’ in edicola nel mezzogiorno [dal ’96, con la collezione fortunata di ventiquattro titoli di monumenti e miti della campania felix, con marchio pierro – un’altra creatura, in archivio, della costellazione prismi –, in collaborazione con il mattino], attraverso la catalogazione sistematica del patrimonio archeologico, artistico ed ambientale, alle nuove frontiere della elaborazione di testi e immagini digitali in rete.
venticinque anni, oltre mille titoli in catalogo [dai repertori sistematici su temi e personalità cruciali della cultura artistica del meridione, ai primi cataloghi ‘scientifici’ e alle guide agili delle raccolte museali più rappresentative della campania, ai servizi e prodotti per le grandi mostre che hanno contribuito a riscoprire e rinnovare un’identità civile tra le più controverse e vitali dell’occidente e del mediterraneo, fino alle monografie sulle metamorfosi storiche, urbanistiche e architettoniche della metropoli ex-capitale, ai paesaggi della memoria della fotografia delle origini...], una ‘bottega’ originale di editoria ‘regionale’ imperniata sulla sperimentazione permanente di scenari sostenibili, quartier generale a napoli e presidio esclusivo del marchio electa in tutto il sud e la sicilia.
dal 2008.
“dobbiamo essere il cambiamento che vogliamo” [gandhi]
da questa esperienza inconsueta, per divergenze determinanti [risolte con la separazione consensuale dall’azionista mondadori che, dal 1995, ha rilevato dai soci fondatori il 100% del marchio electa] sulla ragione stessa di esistenza dell’impresa, la missione territoriale, prende forma, a marzo 2008, arte’m: venticinque anni di esperienza e di passioni ‘dentro’, l’entusiasmo di un gruppo affiatato di professionisti sempre più in cerca di talenti e energie nuove, l’esercizio consolidato di un rapporto costi/tempi/benefici – dalla carta stampata ai servizi ‘certificati’ on-line – con pochi eguali nel panorama globale del mestiere.
non è per caso se, dai primi passi di questo nuovo corso, arte’m scelga l’identità di partner piuttosto che di fornitore d’occasione, proponendosi alle istituzioni e ai soggetti più intraprendenti [soprintendenze, fondazioni dei festival di ravello, napoli teatro festival, tarì, accademia di belle arti, teatro di san carlo, roma contemporary, kolibrì, osservatorio euromediterraneo e del mar nero, parco nazionale del vesuvio...] per condividere problemi, razionalizzare costi e investimenti, avviare prospettive di creazione di valore durature. un ‘cantiere’ aperto di conseguenza, per vocazione e necessità, alle ‘alleanze mirate di eccellenza’ [vedi consorzio arte’m net] più idonee a sperimentare e impiantare organicamente soluzioni integrate su misura, per proseguire l’impegno di “un laboratorio di volenterosi che, in trenta anni di impegno sotto sigle complementari e diverse, prismi, electa napoli, arte’m, non hanno mai smesso di essere grati alla provvidenza per l’angolo di mondo, naturale e umano, in cui sono stati chiamati ad operare” [dalla presentazione di napoli dentro \ inside, 2010].

